mazy ha scritto:
...
PS Marco non avevo capito he avessi già proposto lo stesso mio schema non volevo rubarti l'idea

Figurati, era solo per ricordarlo a Beppe.
Però con il tuo schema di binari gli complichi ancora di più la questione, anche se al vero sarebbe/è così.
Detto spudoratamente, c'è da riprodurre un ACEI con in aggiunta la gestione dell'alimentazione ai binari, hai voglia di mettere dei relè.
Sorvoliamo sulla riproduzione del segnalamento con le differenze tra manovre e treno in partenza/arrivo, che non finiamo più.
Per costruire l'automazione in elettromeccanica servono relè a più di 4 contatti quindi bisogna metterne in parallelo diversi (esistono fino a 10 ma sono ingombranti).
Così ad occhio per fare quell'automatismo è un attimo fare 100 relè, senza dimenticare il contorno, ci vuole un armadio di almeno 1200 x 2000 x 400 (B x H x P), che già da solo siamo oltre 1000 €.
Allora se proprio si vuole rimanere in analogico o si passa a automatismi basati su PLC o programmi emulanti PLC su PC, servono sempre anche tanti relè per gestire l'alimentazione ai binari, ma la logica non li richiede; di contro bisogna sapere programmare, e l'armadio è sempre lo stesso. La differenza è solo che in elettromeccanica bisognae prevedere esattamente tutto prima e poi diventa estremamente complicato e oneroso cambiare disposizione dei binari o solo aggiungene 1. Se uso un software per la logica o non si cambiano i cablaggi o si aggiunge solo i relè per alimentare i nuovi binari, poi si aggiorna il sw.
Dimentichiamoci arduino e consimili, bisogna costruire una rete di CPU e poi non c'è garanzia dei tempi elaborazione e sincronismo tra di loro; diventa estremente complicato il software, specialmente quello di gestione della comunicazione tra le CPU, e ne occorre una master ancora più potente.
P.S.
Continuo anche a presentare gli aspetti economici della soluzione analogica per questo plastico al fine di far notare a tutti quanto oggi sia grande la differenza tra analogico e digitale, ovviamente in rapporto a quanto si può fare, senza dimentirae che in digitale si comincia giocare subito e man mano sviluppo quanto desiderato, mentre in analogico/elettromeccanico non fai le stesse cose e cominci a giocare solo quando è quasi tutto finito.
La soluzione di Tz andava tecnicamente bene nel secolo scorso e per come lui l'ha costruita, di fatto solo un blocco automatico su linee passerella; ma anche qui vale il discorso dell'elettromeccanica: progettare tutto subito, modifiche non immediate, gioco quando ho finito (almeno dei blocchi), costruttivamente complesso e ingombrante.
Ma nel caso di Beppe la complicazione è almeno per 10.
Parafrasando, con l'automazione tramite software si fanno "cose che voi umani ..." è non è per tutti i programmatori.