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ACME art. 60060 D461-1001
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Autore:  Quintilio [ giovedì 18 febbraio 2021, 1:01 ]
Oggetto del messaggio:  ACME art. 60060 D461-1001

Con rif. al modello in oggetto, desidererei sapere come si possono aprire i carter dei carrelli visto che non sono fissati con semplici viti ma sembrano a incastro la cui modalità risulta, almeno a mè, sconosciuta. Soluzione "incomprensibile" della ACME che non si degna nemmeno di spiegare sul foglietto illustrativo le sue "complicazioni".
Ringrazio chi ha già affrontato questo problema.
Saluti.

Allegati:
B) ACME art 60060.jpg
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A) ACME art 60060.jpg
A) ACME art 60060.jpg [ 201.64 KiB | Osservato 22208 volte ]

Autore:  Alessandro FAV [ giovedì 18 febbraio 2021, 9:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Aprii i carter del modello molti anni or sono e non ricordo esattamente come fosse la chiusura, è sicuramente tutta ad incastro con dentini sparsi lateralmente e forse anche sulle teste del carrello. Il materiale con cui è fatto questo prodotto, ma come purtroppo tanti altri di questa ditta, è il più scarto possibile, per cui rigido e assai poco flessibile come richiederebbe la movimentazione degli incastri. Io ti consiglio di non aprirlo, così sei sicuro che non ci saranno danni. Dentro ci troveresti solo una fila di ingranaggi di trasmissione, molto larghi e comunque ben ingrassati, che non necessitano di altre cure, per cui ti troveresti a richiudere senza aver fatto niente di importante.

Autore:  Quintilio [ giovedì 18 febbraio 2021, 9:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Alessandro FAV ha scritto:
Aprii i carter del modello molti anni or sono e non ricordo esattamente come fosse la chiusura, è sicuramente tutta ad incastro con dentini sparsi lateralmente e forse anche sulle teste del carrello. Il materiale con cui è fatto questo prodotto, ma come purtroppo tanti altri di questa ditta, è il più scarto possibile, per cui rigido e assai poco flessibile come richiederebbe la movimentazione degli incastri. Io ti consiglio di non aprirlo, così sei sicuro che non ci saranno danni. Dentro ci troveresti solo una fila di ingranaggi di trasmissione, molto larghi e comunque ben ingrassati, che non necessitano di altre cure, per cui ti troveresti a richiudere senza aver fatto niente di importante.

Il problema non è che voglia aprire per curiosità, ma per necessità. Avverto e vedo un saltellìo della ruota anteriore del carrello quindi dovrei verificare la situazione della ruota dentata per cui dovrebbe esserci necessità di qualche intervento importante. Il modello marcia male. Saltella. Ciò che penso di ACME per queste loro scelte evito di dirlo.
Ciao e grazie

Autore:  Libli II [ giovedì 18 febbraio 2021, 11:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Ciao Quintilio , il carter è trattenuto dai quattro dentini indicati nella foto che feci anni fa ,ma non ricordo se lo aprii dopo averlo smontato dal telaio … agire comunque con delicatezza

Allegato:
PICT8637.JPG
PICT8637.JPG [ 116.11 KiB | Osservato 21999 volte ]


buon lavoro
Giancarlo

Autore:  Quintilio [ giovedì 18 febbraio 2021, 11:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Libli II ha scritto:
Ciao Quintilio , il carter è trattenuto dai quattro dentini indicati nella foto che feci anni fa ,ma non ricordo se lo aprii dopo averlo smontato dal telaio … agire comunque con delicatezza

Allegato:
PICT8637.JPG


buon lavoro
Giancarlo

Ho notato anch'io quei dentini ma non ho trovato appigli per il loro sollevamento. Se c'è da scollegare il carrello intero mi viene la pelle d'oca. Ci sarà da scollegare contatti, fili collegati al PCB. Mi viene male solo a pensare.
Grazie e buona giornata

Autore:  centu [ giovedì 18 febbraio 2021, 20:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Da come sono messi i dentini credo sia necessario smontare il carrello per poterli liberare da sopra....e dissaldare i due fili che vanno alla scheda non credo sia un'operazione così impossibile.
Come tutte queste operazioni credo proprio sia necessario muoversi con attenzione e delicatezza.
Ho auto il modello in questione molti anni fa e lo ricordo bello...poi sono passato alle öbb e di FS ho venduto quasi tutto.
è forse il primo modello motore di Acme, risale a circa 15 anni fa e nasceva dalla collaborazione con Heris.
Ricordo che a suo tempo si disse che condivideva la meccanica con una locomotiva tedesca, prototipo di Henschel, che appunto Heris aveva in catalogo in quegli anni.

Autore:  Quintilio [ giovedì 18 febbraio 2021, 23:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

centu ha scritto:
Da come sono messi i dentini credo sia necessario smontare il carrello per poterli liberare da sopra....e dissaldare i due fili che vanno alla scheda non credo sia un'operazione così impossibile.
Come tutte queste operazioni credo proprio sia necessario muoversi con attenzione e delicatezza.
Ho auto il modello in questione molti anni fa e lo ricordo bello...poi sono passato alle öbb e di FS ho venduto quasi tutto.
è forse il primo modello motore di Acme, risale a circa 15 anni fa e nasceva dalla collaborazione con Heris.
Ricordo che a suo tempo si disse che condivideva la meccanica con una locomotiva tedesca, prototipo di Henschel, che appunto Heris aveva in catalogo in quegli anni.

Dunque, sudando, ho in ordine fatto quanto segue:
1) tolto la carrozzeria
2) staccato le due metà ad incastro del carrello dove ci sono le boccole.
3) ho tolto il coperchio superiore che trattiene fermo il blocco centrale che ha la possibilità solo di girare su se stesso.
4) liberato così il blocco centrale consentendomi di alzare con delicatezza i 4 fermi del carter
5) aperto il blocco centrale che racchiude tutta l'ingranaggeria.
6) il tutto rimasto con le lamelle prendicorrente penzolanti.
Quindi non è stato necessario dissaldare nulla.
L'elenco appare un pò confuso, però ho fatto più o meno così.
Il mio scopo era il controllo degli ingranaggi, soprattutto quelli finali, per verificare possibile rottura in quanto la marcia era saltellante. Ora devo sgrassare e pulire il tutto e vedere che non ci sia anche un possibile granellino impastato con il vecchio grasso tra i denti.
In un modello "normale" e per sostituire ev. ingranaggi rotti, sempre quelli finali, basta svitare 2 viti e sfilare gli assi. Stop. Ma ACME ha voluto distinguersi.
Grazie per il tuo intervento.

Autore:  Bari S. Spirito [ venerdì 19 febbraio 2021, 1:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Mah, le 428 Rivarossi in 1:87, le 424, le 626 Roco, la 236 Lima (forse), per tacere di altre dozzine di locomotive estere hanno tutte i carter degli ingranaggi a incastro, quindi direi che questo gran distinguersi non c'è. Riguardo alla difficoltà dello smontaggio, beh, senza davvero polemica, non ci vedo granché di osceno, in fondo aprire un modello per verificare gli ingranaggi non è un gesto da fare ogni sera prima di coricare. Se poi devi pulire treno di ingranaggi dal grasso vecchio il carrello va smontato fin su alla VSF, e non sarà una vitarella in meno sul carter a fare la differenza.

Autore:  cortez [ venerdì 19 febbraio 2021, 7:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Cita:
Se poi devi pulire treno di ingranaggi dal grasso vecchio il carrello va smontato fin su alla VSF, e non sarà una vitarella in meno sul carter a fare la differenza

Il problema non è la vitarella in più o in meno. Il vero problema è che, con il passare del tempo, la plastica tende ad irrigidirsi e a cristallizzarsi, e quindi quegli incastri e quei dentini, pur con la miglior delicatezza possibile si spaccano, mandando a farsi benedire il carrello completo. Poi vai a trovarli i ricambi...

Autore:  norge [ venerdì 19 febbraio 2021, 8:10 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

centu ha scritto:
è forse il primo modello motore di Acme, risale a circa 15 anni fa e nasceva dalla collaborazione con Heris.
Ricordo che a suo tempo si disse che condivideva la meccanica con una locomotiva tedesca, prototipo di Henschel, che appunto Heris aveva in catalogo in quegli anni.

Si è stato il primo modello di locomotiva di Acme, effettivamente molto bella, forse perchè anche il prototipo reale è molto particolare unica Coco FS, che al vero non ha avuto fortuna, sicuramente ne ha fatto anche del modello un modello particolare di cui venduti 400 esemplari in colorazione di fabbrica e 400 in colorazione FS, finisce li la sua storia modellistica.

Autore:  Bari S. Spirito [ venerdì 19 febbraio 2021, 10:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

cortez ha scritto:
Cita:
Se poi devi pulire treno di ingranaggi dal grasso vecchio il carrello va smontato fin su alla VSF, e non sarà una vitarella in meno sul carter a fare la differenza

Il problema non è la vitarella in più o in meno. Il vero problema è che, con il passare del tempo, la plastica tende ad irrigidirsi e a cristallizzarsi, e quindi quegli incastri e quei dentini, pur con la miglior delicatezza possibile si spaccano, mandando a farsi benedire il carrello completo. Poi vai a trovarli i ricambi...

Non discuto, anzi, proprio l’altro ieri mi si è rotto un carrello di un 428 proprio in corrispondenza del dentino di bloccaggio del carter. La plastica senz’altro invecchia, ma io rispondevo essenzialmente alla lamentazione sulla tecnica di produzione, che non dovrebbe stupirci perché adottata da 40 anni da moltissime case. Che poi si possa fare di meglio è pacifico, ma chi vuole pagare una diesel FS 200 euro si faccia avanti. Tutto ciò non sembri partigianeria, avrei tante cose belle e tante cose meno belle da dire su Acme, su Rivarossi, su Tizio, su Caio, Mevio e Tullio. Ma, ripeto, il dentino di plastica lo usava anche Lima sul motore G, anche se solo su un lato, e sulle ALe 601, e lo usava Liliput sulle vaporiere, insomma, un po’ tutti. Sapete com’è, in chat e sui forum spesso il tono della conversazione non può essere riportato, perciò dico amichevolmente e sorridendo, cadere dal pero oggi guardando com’è fatto un carrello mi sembra un po’ fuori tempo massimo.

Autore:  Zampa di Lepre [ venerdì 19 febbraio 2021, 10:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

norge ha scritto:
centu ha scritto:
è forse il primo modello motore di Acme, risale a circa 15 anni fa e nasceva dalla collaborazione con Heris.
Ricordo che a suo tempo si disse che condivideva la meccanica con una locomotiva tedesca, prototipo di Henschel, che appunto Heris aveva in catalogo in quegli anni.

Si è stato il primo modello di locomotiva di Acme, effettivamente molto bella, forse perchè anche il prototipo reale è molto particolare unica Coco FS, che al vero non ha avuto fortuna, sicuramente ne ha fatto anche del modello un modello particolare di cui venduti 400 esemplari in colorazione di fabbrica e 400 in colorazione FS, finisce li la sua storia modellistica.


Bella ma piena di magagne (sia sul pcb, cfr. DCCworld, sia come dettagli, p.e. non sono stati riprodotti sul tetto gli scarichi del diesel cfr. TTM uno dei primi numeri).

Se la riproponessero aggiornata e corretta non sarebbe male...

Autore:  Quintilio [ venerdì 19 febbraio 2021, 17:36 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Ognuno, in qualche modo, ha ragione. Purtroppo, quando s'interviene sui modelli vecchi (e anche nuovi....), può succedere qualcosa. La foto che allego, che non riguarda il modello del presente post bensì di LIMA, interessa ciò che mi è successo da poco. Rottura pernetto del dado di fermo della piastrina collegata al prendicorrente. Soluzione? Non ne vedo proprio. Se qualcuno ha un'idea me lo comunichi, ma penso sia molto improbabile. Il modello interessato resterà fermo. :(
Grazie e tristi saluti

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1 lima.jpg
1 lima.jpg [ 293.72 KiB | Osservato 21340 volte ]

Autore:  riccardo m [ venerdì 19 febbraio 2021, 17:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

Che pessimismo. Basta mettere una goccia di Attak o di una resina epossidica per fissare quel dado. Io è da anni che faccio così e i miei Lima (e non solo loro) vanno che è un piacere.
Saluti
Riccardo

Autore:  Quintilio [ venerdì 19 febbraio 2021, 17:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME art. 60060 D461-1001

riccardo m ha scritto:
Che pessimismo. Basta mettere una goccia di Attak o di una resina epossidica per fissare quel dado. Io è da anni che faccio così e i miei Lima (e non solo loro) vanno che è un piacere.
Saluti
Riccardo

Cosa fai. Metti Attak sul perno o lo togli dal dado e fissi il resto...
Grazie

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