Hmmm, dunque...
Tre settimane di vacanze con mia moglie (l'anno scorso nulla).
Padova-Parigi con Artesia (biglietto premio Trenitalia di Chiara)
Parigi-Strasburgo in TGV su relazione Franco-Tedesca (il personale viaggiante era DB e SNCF). A Parigi Est TGV a fianco dell'ICE.
A Strasburgo giri sul CITADIS (pensando al Lohr di Padova viene da piangere), compreso passaggio per la fermata della stazione.
Da Strasburgo gita a Mulhouse (dove ho visto, ma non preso il loro tram-treno) e giornata passata alla Città del Treno. Le carrozze Corail della TER Alsazia hanno qualche "vago moto di serpeggio"

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Da Strasburgo a Lussemburgo con una EMU politensione. A Lussemburgo (bellissima) foto notturne al viadotto della ferrovia e vista esposta opera IN DUE VOLUMI, formato A4, sulle ferrovie a scartamento ridotto lussembureghesi.
Da Lussemburgo a Trier (su EMU CFL, linea bellissima), cambio per Coblenza (Regio tedesco a 2 piani) e quindi cambio per Francoforte (Siberlinge ristrutturate, un forno - ma la linea lungo il Reno è bellissima).
A Francoforte stranissimo raccordo industriale sul lungo Meno. Impossibile avere una cosa simile in Italia: attraversa per intero un parco pubblico senza la minima recinzione, cartaccia o altra spazzatura sui binari. Peccato il traffico sia limitato, a quanto pare, ai week end.
Da Francoforte ad Aachen, in ICE (300 Km/h). Ad Aachen c'è un grandioso negozio di modellismo quasi di fronte alla Rathaus. Chiara non ha retto la cosa, è uscita lamentando che in Italia una cosa simile proprio non esiste. Rientrato ho preso questa, solo che è nei colori CFL (ordine esplicito di Chiara, prendi una locomotiva Lussemburghese, e quella era assai meglio della Piko epoca V)
Da Aachen a Liegi con la stessa automotrice acquistata anche da qualche ferrovia privata italiana. Alla stazione di Liegi (nuovissima, color Vinavil) cambio per Brusselles su un IC. Le stazioni di belghe sono da depressione (salvo che all'interno dello FV), per fortuna ci sono birra e cioccolata.
Da Brusselles a Charleroy, sempre IC. Fuori dalla stazione c'è un (il ?) capolinea del tram, scartamento metrico, racchetta con raddoppio e controrotaia, due tronchini e tettoie che ricordano Gardaland.
Da Charleroy a Mariembourg con EMU moderna e pulitissima come tutti i treni Belgi (sono le stazioni ad essere in uno stato di semi o totale abbandono deprimente). Mariembourg è un caso a parte, quasi altoatesina con le aiole fiorite... Una camminata per portarsi all'ex DL e si è sulla linea della CFV3V dove reincontriamo uno strano convoglio (due motrici diesel che inquadrano una carrozza storica) già notato a Charleroy: è il convoglio dnviato per rappresentanza dalle ferrovie belghe per partecipare alla giornata loro dedicata dalla CFV3V.
Per l'occasione la CFV3V ha tirato fuori dal museo la 5120 (gemella di una delle due motrici del convoglio di rappresentanza, l'altra è la 201010) che traina il nostro treno per Treignes mentre una Br 52 è in accudienza sul binario accanto. Nella rimessa locotender tedesche e la Tk48 polacca in livrea blu.
A Treignes birra splendida, la 52 che arriva col suo treno, manovra e riparte, drasine storiche, il museo della CFV3V, barbecue con salsicce favolose e mostra scambio dove prendo un set lilliput con quattro carri a sponde alte di 4 compagnie diverse, CFL, SNCB/NMBS, SCNF e SAAR. Al ritorno non si riesce a capire se è maggiore l'effetto della birra (artigianale, fatta apposta per la CFV3V, e kriek) o quello dell'overdose di treni.
Da Charleroy a Lille con un treno che fino ad un certo punto è IC e poi regionale (fatto con le EMU "col canotto davanti"), quindi cambio di stazione per prendere un TGV per Parigi Gare du Nord.
Infine nuovamente Artesia, col personale stranito davanti al biglietto compilato a mano.