friulbahn ha scritto:
Grazie caro. Io mi riferisco solo al periodo 1956-1965, quello che seguo.
Dall'abolizione della terza classe al castano, marcature FS Italia.
Ennio
Allora sì che c'erano entrambe: la ROMSA, dopo il 1945 Esso, era stata avviata nel 1924, faceva capo alla stazione di San Sabba, poi fu costruito un binario, rimasto in parte fino al 1999, quando vidi il rimasuglio, che la collegava anche ad Aquilinia, forse era stato costruito nel 1957, mi hanno fatto questa data. C'era nel 1929 (e probabilmente c'era ancora nel 1965) un "porto petroli di San Sabba", al servizio della ROMSA-Esso, dove adesso c'è la Seastock.
ROMSA stava per Raffineria Oli Minerali Società Anonima.
La raffineria Aquila fu costruita nel 1936-38 e rimase in funzione fino al 1985-86.
Non so i carri della Esso dove fossero residenti, se Aquilinia (dopo il 1957) o San Sabba fino alla fine, a meno che non fossero residenti altrove.
Rimane il mistero di una cisterna con una coccarda nazionale su una testata, io pensavo il tondo interno fosse verde, ma non ne posso essere sicuro dopo oltre mezzo secolo.
Era possibile al tempo che una cisterna privata francese potesse arrivare in uno scalo italiano per essere caricata? Da quanto sapevo, il regime RIV imponeva che carri stranieri arrivassero in un paese aderente solo carichi e tornassero subito in quello d'origine vuoti. Per le cisterne private si era più "elastici"?
PS: a vedere quel modello (di che produttore è?), mi par di rivedere quella cisterna, anche se io l'ho vista dall'altro lato, mi trovavo circa all'altezza della stazione marittima, il treno andava verso il porto vecchio (verso l'allora scalo di Barcola o la Centrale per poi lasciare Trieste).