Il quadro luminoso del banco è questo:
La stazione principale con bivio è quella di destra.
A sinistra in alto è rappresentata la stazione nascosta a livello inferiore mentre quella in basso è la stazione della linea secondaria che si dirama dalla linea principale.
Dal binario I della stazione secondaria (verso dx) vi è un binario di raccondo che conduce ad un piccolo deposito.
Purtroppo date le dimesioni del disegno originale autocad non ho potuto effettuare un ripping migliore.
Sostanzialmente la logica di comando dell'ACEI è divisa in tre blocchi distinti:
STAZIONE PRINCIPALE
STAZIONE NASCOSTA
STAZIONE SECONDARIA
Lo schema di principio riportato di seguito è relativo alla stazione principale:
Come premesso nel precedente msg, sono dovuto scendere a compromessi dato l'elevato numero di enti ed itinerari da comandare.
Questi ultimi in particolare risultano essere 46.
Volendo realizzare un ACEI in piena regola avrei dovuto includere nel BM 46 pulsanti solo per gli Itinerari (solo per fare un esempio).
Per ridurre il numero di pulsanti, invece di prevederne uno per ogni ITN, ne ho disposto uno per ogni PUNTO ORIGINE/FINALE.
In questo modo sono passato da 46 a 15 pulsanti totali.
La stazione principale non è dotata di cdb ne di bloccamenti così la liberazione dell' itinerario si conclude con la liberazione dei punti origine e finale dell'itinerario stesso.
La formazione di un ITN è soggetta alla libertà dei punti origine/finale e alla compatibilità con altri eventuali ITN già costituiti.
Tale verifica viene effettuata alla richiesta di formazione di ITN dal modulo di VERIFICA COMPATIBILITA' tramite BUS a 7bit dedicato.
La linea principale a doppio binario invece è dotata di blocco automatico banalizzato.
Le due stazioni NASCOSTA e SECONDARIA sono dotate di cdb e data la loro più semplice planimetria, sono munite di pulsanti individuali per ogni ITN (come negli ACEI veri).
Tuttavia anch'esse non hanno i bloccamenti quindi, anche nel loro caso, la conclusione di un itinerario coincide con la liberazione dei punti origine e finale.
Da sottolineare invece che la formazione di un ITN è soggetta, oltre che alla disponibilità dei Punti (PO PF) e compatibilità con altri ITN già costituiti, anche alla libertà di tutti i cdb che interessano l'itinerario stesso.
Chi conosce bene gli impianti ACEI avrà notato una enorme quantità di "license poetiche" le quali, ribadisco, sono espressamente volute al fine di sempificare la progettazione e realizzazione riducendo anche i cablaggi dal banco verso l'impianto e viceversa.
Nel prossimo MSG, qualora ancora interessati, descriverò il principio di funzionamento della parte di ACEI che governa la stazione principale.
Alessio (DL23).